L'Associazione

La sede dell'Associazione Masaniello si trova a Napoli in salita Tarsia 134, nei pressi di Piazza Dante (mappa).
E' possibile iscriversi, chiedere informazioni e ritirare gli SCEC dal lunedì al venerdì in orari d'ufficio.
Per contatti telefonare al numero 081.078.53.37.

Area Utenti


I numeri del circuito SCEC:

Iscritti: 1975
Privati:295
Esercizi Commerciali: 233

Sono in circolazione 141700 SCEC


 

PROGETTO SCEC. COS'E'?

L'associazione distribuisce gratuitamente a tutti gli iscritti una quota di SCEC che potrà essere spesa nei negozi convenzionati, e per pagare i servizi che gli altri associati offrono (lezioni private, baby sitting, riparazioni, lavori artigianali, ecc.).

Ad esempio, effettuando una spesa di 10 euro in un negozio convenzionato che applica uno sconto del 20%, alla cassa verrà riconosciuto un abbuono sul prezzo di 2 euro. Dunque si pagheranno 8 euro e 2 SCEC.

I vantaggi nell'utilizzo dello SCEC sono per tutti: scopri i 10 buoni motivi per usarlo!

Iscriviti online cliccando sul pulsante "ISCRIVITI" . Per ricevere gli SCEC scarica il modulo di iscrizione cartaceo, compilalo e fallo pervenire alla sede dell'Associazione via email o fax.

 
AVVISO!

E' in corso la migrazione dei dati delle iscrizioni verso il database nazionale di tutte le isole di Arcipelago SCEC.
Da oggi in poi sarà possibile iscriversi al progetto SCEC attraverso il sito www.scecservice.org


 

 Le PAGINE AUREE contenenti l'elenco di tutte le attività commerciali iscritte al circuito sono disponibili qui in formato pdf. 

 
Šcecchisti all'opera
Posted by rosanna on February 18, 2009, 2:44 pm
di Pierluigi Paoletti*

Sabato scorso (14 febbraio 2009) si è tenuta l’assemblea delle 9 Isole attualmente componenti l’ArcipelagoŠCEC. Insieme a rappresentanti provenienti anche da altre regioni che non avendo ancora una propria struttura stanno comunque lavorando alla realizzazione del progetto, abbiamo discusso e vissuto in compagnia questa splendida giornata.

Il caso ha voluto che sempre a Roma e pure nello stesso giorno anche convocato il G7 sull’attuale crisi economica. Da una parte il passato, il G7, che continua ad usare gli stessi metodi per riproporre schemi ormai superati che inevitabilmente e pericolosamente ci fanno scivolare verso la riedizione della versione maggiorata della crisi del 1929 e dall’altra il futuro, ArcipelagoŠCEC, che cerca di far leva sui migliori aspetti dell’uomo per cambiare il mondo attuale basato su sopraffazione, squilibri e povertà.

Due mondi contrapposti che hanno due visioni dell’economia e dell’uomo completamente diversi e che daranno vita a due mondi che vivranno contemporaneamente due realtà.

Nel 1929 lo scoppio di una bolla speculativa portò ad una depressione che fu contrastata con tassi di interesse ai minimi e i tassi a lungo periodo crescevano scontando l’inflazione che questo avrebbe prodotto e questo portò comunque alla chiusura del credito bancario portando il mondo nella più grande depressione di quei tempi.

Oggi è esattamente la stessa cosa, uguale uguale, si sostengono i morti che camminano (le banche) con una liquidità, basata sul debito, smisurata e si portano i tassi ai minimi mentre l’oro si impenna insieme ai tassi a lungo periodo scontando l’iperinflazione che verrà e questo non sta impedendo alle banche di chiudere i crediti e inevitabilmente, salvo cambiamenti radicali di rotta, darà luogo alla più grande depressione della storia economica.
Nessuno si sogna di sostenere l’economia reale e si lasciano i cittadini del mondo in balia di chi ha voluto tutto questo e continua a perseverare diabolicamente nei suoi errori, non imparando dal passato, per inettitudine o peggio ancora per una lucida volontà.

Noi invece lavoriamo per un mondo totalmente diverso che faccia della Šolidarietà e della coesione sociale le sue roccaforti e risaniamo, con pazienza certosina, quello che il liberismo sfrenato ha distrutto e sta distruggendo, famiglia, economie locali, agricoltura, comunità sociale ecc.

Viste la disparità delle forze in campo non sappiamo che cosa potrà accadere, ma sappiamo che le persone hanno il diritto/dovere di fare qualcosa per fronteggiare i potenti cambiamenti che stanno stravolgendo tutto quello a cui eravamo abituati e riscoprano insieme il valore del vivere comune della Šolidarietà e del significato di economia che secondo noi, riprendendo la frase del nativo americano Manitonquat ,deve esistere solo per garantire ad ognuno quello di cui ha bisogno.

Ovviamente la nostra è solo una goccia nel mare, ma siamo consapevoli che l’insieme di piccole azioni possono cambiare radicalmente il corso degli eventi e sappiamo che se non lo facessimo saremmo colpevoli alla stregua di chi ha costruito l’inferno in cui tutti viviamo.

La coesione, la maturità di tutte le persone che sono intervenute all’assemblea di ArcipelagoŠCEC fa ben sperare sulla bellezza del nuovo mondo che stiamo costruendo. Persone che lasciando egoismi, protagonismo hanno dato spazio a coesione, condivisione, lavoro di gruppo e aiuto reciproco.

Possiamo affermare che la “Nave dei Folli” ad un anno dal suo varo, sta veleggiando in mare aperto con il favore dei venti, verso mete ancora sconosciute, ma che stupiranno tutti per la loro bellezza.


Con lo ŠCEC la Šolidarietà cammina lontano!


*presidente nazionale ArcipelagoŠCEC

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LE DONNE E L'ECONOMIA - seconda parte
Posted by nello on February 2, 2009, 11:33 am
Riflessioni di Annamaria da Salerno

Perchè lo Stato dovrebbe stampare ed emettere moneta per tutti ?

Da che mondo è mondo i soldi si guadagnano col lavoro mica si regalano!
Perchè TUTTI sono produttori di PIL.

I soldi sono l'espressione cartacea della capacità di produzione dei cittadini di quel Paese.
Rappresentano il PIL del Paese.

E al PIL del Paese contribuisce anche il bambino piccolo, l'anziano, la casalinga e i nonni giovani che si occupano dei nipoti, gli immigrati che lavorano per pochi euro, chi fa volontariato, ognuno secondo la propria capacità e forza.

E' ingiusto dire che la forza attiva è la popolazione dai 18 ai 65 anni, è ingiusto perchè non è vero.
E' giusto invece dire che molti tra i 18 e i 65 anni lavorano in cambio di soldi, mentre altri lo fanno gratis.

Ma entrambi contribuiscono a formare il PIL (come disse anche, poche settimane fa, il cardinale Ennio Antonelli) http://www.newstin.it/tag/it/97478458

Nella civiltà contadina, quando la produzione del proprio orto era superiore al fabbisogno della famiglia, si vendevano le eccedenze e col ricavato si acquistava quello che non si poteva produrre.

La sopravvivenza non era merce di scambio! E' la prima voce del PIL.
LA VITA UMANA non è barattabile, il sostentamento è il primo bisogno che il PIL deve soddisfare.
A questo serve innanzitutto.
Priorità assoluta.

Il lavoro umano nella nostra Società non manca, e non mancano nemmeno le persone che possono farlo, siamo così in tanti!!!
Però mancano i soldi! Che scemenza! C'è lavoro c'è chi vorrebbe lavorare e non ci sono soldi.

Ma i soldi, non sono l'espressione, la ricevuta , di un lavoro svolto?
I soldi sono solo un mezzo che rappresenta /monetizza il lavoro che c'è stato in cambio di quella banconota.
Se c'è il lavoro, se c'è il lavoratore, i soldi non possono mancare, non è logico.
E' come dire che per andare da Roma a Napoli c'è la macchina e c'è la benzina ma manca la strada.

CHE VUOL DIRE MANCANO I SOLDI ?

I soldi si stampano a costi quasi nulli , con le tecnologie di oggi , manca la volontà di farlo!
Perchè non stampano più soldi?
Perchè c'è il debito pubblico che "aspira " tutto......

IL DEBITO PUBBLICO ERODE ALL'ORIGINE IL POTERE D'ACQUISTO DEI SOLDI E NE FA CIRCOLARE MENO DI QUELLI CHE SERVONO!


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LE DONNE E L'ECONOMIA - prima parte
Posted by nello on January 31, 2009, 8:40 am
riflessioni di Annamaria da Salerno

Ora c’è il mercato dell’auto in crisi, la FIAT. Tre mesi fa l’Alitalia. Ci vogliono i soldi per sanare i debiti perchè altrimenti sono a rischio tot posti di lavoro. E’ un ricatto bello e buono. Prima spendono senza vedere se possono permetterselo, poi vanno a piangere dallo Stato: “Bisogna salvare l’Azienda che da lavoro a tante persone!!” E lo Stato (cioè noi) paga.

E poiché i soldi ce li stampa e presta (ad usura) la BCE si devono restituire…. e per restituirli aumentano le tasse…… e di conseguenza aumentano i prezzi al consumo.

Quindi io lavoro per pagare i debiti fatti da altri. E’ questa la globalizzazione?

Io metto le lampadine a risparmio energetico per abbassare la bolletta della luce, e vado a piedi per risparmiare la benzina e poi devo pagare i debiti di chi i conti li fa solo una volta l’anno?

Io, i conti, li faccio tutte le mattine, prima di andare a fare la spesa!

Han fatto c……e e ora ci pensino loro a rimediare! A casa mia non c’è nessuno che mi aiuta se non ce la faccio. Ho dovuto lasciare il lavoro perchè non avevo dove mettere i figli. Mi sono dovuta arrangiare e adeguare ridimensionando il mio budget. Lo possono fare anche loro!

Per salvaguardare il posto di lavoro dei dipendenti di Alitalia e Fiat, a noi Italiani, conviene di più togliere 50 cent di euro di tasca nostra AL MESE, per pagare gli stipendi, invece di affidare i nostri soldi a chi ha dimostrato palesemente di non saper gestire le Aziende.

Con lo SCEC i soldi si danno a chi ha il potere di fare girare l’Economia, cioè la gente, non alle Aziende! Le Aziende, se la gente acquista , si mantengono da sole.

Le Aziende senza la gente non servono. E’ la gente che permette alle Aziende di esserci, non il contrario. Vi immaginate un mondo pieno di imprese che producono per …nessuno??

Assurdo no? E allora perchè si continua in quest’assurdità? Se lo Stato continua a dare soldi alle Aziende e non alla gente, come potranno mai andare in attivo? Tra sei mesi saranno ancora qui a batter cassa.

E meno male che io sono una semplice casalinga, se gestissi io le Aziende così come faccio con i miei conti di casa non ci sarebbero disoccupati nè crisi globalizzata!!!!!!

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