L'Associazione

La sede dell'Associazione Masaniello si trova a Napoli in salita Tarsia 134, nei pressi di Piazza Dante (mappa).
E' possibile iscriversi, chiedere informazioni e ritirare gli SCEC dal lunedì al venerdì in orari d'ufficio.
Per contatti telefonare al numero 081.078.53.37.

Area Utenti


I numeri del circuito SCEC:

Iscritti: 1969
Privati:296
Esercizi Commerciali: 225

Sono in circolazione 141100 SCEC


 

PROGETTO SCEC. COS'E'?

L'associazione distribuisce gratuitamente a tutti gli iscritti una quota di SCEC che potrà essere spesa nei negozi convenzionati, e per pagare i servizi che gli altri associati offrono (lezioni private, baby sitting, riparazioni, lavori artigianali, ecc.).

Ad esempio, effettuando una spesa di 10 euro in un negozio convenzionato che applica uno sconto del 20%, alla cassa verrà riconosciuto un abbuono sul prezzo di 2 euro. Dunque si pagheranno 8 euro e 2 SCEC.

I vantaggi nell'utilizzo dello SCEC sono per tutti: scopri i 10 buoni motivi per usarlo!

Iscriviti online cliccando sul pulsante "ISCRIVITI" . Per ricevere gli SCEC scarica il modulo di iscrizione cartaceo, compilalo e fallo pervenire alla sede dell'Associazione via email o fax.

 
AVVISO!

E' in corso la migrazione dei dati delle iscrizioni verso il database nazionale di tutte le isole di Arcipelago SCEC.
Da oggi in poi sarà possibile iscriversi al progetto SCEC attraverso il sito www.scecservice.org


 

 Le PAGINE AUREE contenenti l'elenco di tutte le attività commerciali iscritte al circuito sono disponibili qui in formato pdf. 

 
Siamo pronti per lo SCEC?
Posted by nello on October 15, 2008, 9:55 am
Lo SCEC è nato per dimostrare che è possibile un'altra economia, non solo , ma che è necessario allontanarsi da questo sistema economico basato sul debito, che sta avvelenando il nostro mondo e che ha messo in piedi il più strano dei misteri, e cioè:

abbiamo una capacità produttiva superiore ai bisogni, ovvero merci e servizi in gran quantità, teoricamente a disposizione di tutti, che invece restano invenduti, nonostante il bisogno che la gente ha di tutto questo, è una ricchezza che non arriva a tutti, anzi sono sempre di meno quelli che se lo possono permettere.

PERCHE'?

continua...

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Bisogna dare liquidità all'economia non alle banche
Posted by rosanna on October 10, 2008, 2:59 pm
di Pierluigi Paoletti

Crollano le borse? Il sistema finanziario è messo a dura prova?
La soluzione è più semplice di quanto si creda, sempre che si voglia vedere e si abbia il buon senso di applicarla.

Il debito, nella sua evoluzione esponenziale di lungo periodo, assorbe quote sempre maggiori di ricchezza; le banche, in preda ad un delirio di onnipotenza da utili, hanno moltiplicato la produzione mondiale per decine di volte con gli strumenti a leva finanziaria, abbandonando definitivamente la loro funzione sociale di finanziare le attività economiche. Il risultato è che l’economia reale sta rimanendo senza liquidità, mentre le banche, a causa di una percentuale di per sé piccola di insolvenze, ma grazie alle leve finanziarie esasperate, stanno fallendo in numero sempre maggiore.

Per uscire da questa crisi, è necessario, dichiarare fuori legge e quindi far sparire dal mercatoi prodotti dell’ingegneria finanziaria come i derivati, le obbligazioni strutturate ecc.
Occorre altresì azzerare completamente tutti i debiti, divenuti insostenibili e immettere liquidità nel sistema economico senza indebitarlo permettendo così all’economia reale di riprendere la sua normale funzione nella società.
Con queste semplici, ma coraggiose, soluzioni, si libererebbe una enorme massa di ricchezza che farebbe tornare in equilibrio un sistema economico, ormai malato terminale.

Le contromisure prese dalle autorità monetarie e dai governi invece vanno nel senso opposto, ovvero quello di dare liquidità alle banche per non farle fallire e permettere di continuare nel loro assurdo e delirante gioco di moltiplicare gli utili, con la scusa di salvaguardare i depositi dei risparmiatori. Ad aggravare la situazione c’è che questa enorme liquidità data al sistema bancario, non viene reimmessa nel circuito economico, ma viene usata semplicemente per tamponare le falle nei bilanci bancari. La conseguenza sono imprese e famiglie in enorme difficoltà di liquidità in un sistema creditizio che invece detiene masse enormi di denaro, ma inutilizzate usarle.

Se si vuole davvero salvaguardare le famiglie e le imprese, si dia quella liquidità direttamente a loro, annullando i debiti e si lasci una volta per tutte morire questo sistema bancario ingordo, malato e ormai inutile.

Se non lo fanno l’unico sistema è adottare la moneta complementare che immette liquidità senza indebitare nell’economia e alle famiglie, insieme a questo occorre ricostruire l’economia reale, a partire dalla agricoltura, distrutta e disgregata dalla globalizzazione selvaggia.

Pierluigi Paoletti
Presidente Nazionale ArcipelagoSCEC

www.centrofondi.it
report settimanali gratuiti per capire l\'economia ed i mercati finanziari

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Assecondare il cambiamento
Posted by nello on September 27, 2008, 3:12 pm
di Pierluigi Paoletti

29 settembre 2008

Le parole che Bush ha pronunciato alla nazione non lasciano spazio a dubbi, la situazione è davvero critica. Ad avvalorare questo quadro oggi la notizia che il debito pubblico americano ha superato il PIL (15.000 mld di $ contro i 14.300 del PIL)
Ecco che in un balzo gli Usa hanno quasi raggiunto l’Italia nel rapporto debito/Pil e allora ci ritorna a mente che nel lontano ottobre del 2006 abbiamo scritto un report dal titolo ironico per allora - Sensazionale: Centrofondi declassa gli USA
Il fatto è che lo vogliamo o no, Bush ha ufficializzato il crollo del vecchio sistema basato sul debito pubblico e privato - le famiglie americane sono indebitate per il 140% del loro reddito, 160% quelle inglesi, 100% quelle tedesche ecc. – avvalorando il quadro si
insostenibilità strutturale del sistema che ormai da molto tempo descriviamo in questi report.

La crisi di oggi, lo abbiamo ripetuto sino alla noia, non è una crisi come quelle che abbiamo passato nel corso degli anni, questa è la crisi di un sistema in agonia, che lascerà il posto ad un altro nuovo.
Un grande cambiamento forse di portata maggiore di quello che avvenne nel passaggio dall’era agricola a quella industriale, un passaggio che, se viene ben interpretato, non causerà danni rilevanti, se invece viene sottovalutato causerà molto dolore.

Abbiamo davanti una scelta a cui non possiamo sottrarci, lasciare che il crollo faccia il suo corso, oppure iniziare a costruire una valida alternativa?

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Gli ultimi esercizi commerciali iscritti

STUDIO LEGALE (avv. A. Santacroce)

via T. Caravita 10, Napoli (NA)

Consulenze

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B&B; Campi Flegrei

Via Monterusso, 65, Pozzuoli (NA)

Turismo

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LA STANZA DEL GUSTO - Squisitezze s.r.l.

Via Costantinopoli, Napoli (NA)

Ristorazione

Soldi SCEC: 10 %






Medico Chirurgo Odontoiatra dr. Papa

Via Medina 17, Napoli (NA)

Salute & Benessere

Soldi SCEC: 10 %






Trattoria "RISTORO"

Vico Mastellone 12, Napoli (NA)

Turismo

Soldi SCEC: 10 %






Erboristeria "RAGGIO VERDE"

Via Vincenzo Bellini 16, Napoli (NA)

Salute & Benessere

Soldi SCEC: 10 %






B&B; Oasi di Pulcinella

Via della Sapienza, 11, Napoli (NA)

Turismo

Soldi SCEC: 10 %






Egraphe

P.zza Miraglia, 391, Napoli (NA)

Articoli da Regalo

Soldi SCEC: 10 %






osteria della salute

via caserta 44, s. maria C.V. (CE)

Ristorazione

Soldi SCEC: 10 %






Severini Eloidia

via giovanni XXIII, mottafollone (CS)

Aziende Agricole

Soldi SCEC: 10 %
















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